I palazzi inclinati di Taiwan dopo il sisma evidenziano l'importanza delle moderne tecniche di ingegneria anti-sismica nel garantire la sicurezza degli edifici in zone ad alto rischio sismico come Taiwan.

Terremoto a Taiwan, i palazzi sono stati progettati ad arte: il problema è che ha ceduto tutto il sottosuolo

Terremoto a Taiwan, i palazzi sono stati progettati ad arte: il problema è che ha ceduto tutto il sottosuolo.

3 Aprile 2024 - 20:58

I palazzi inclinati di Taiwan dopo il sisma hanno suscitato grande impressione, con enormi edifici di vetro e mattoni che si sono piegati ma sono rimasti in piedi nonostante le forti scosse. Questo evento, causato dal terremoto di Taiwan di questa notte, il più intenso degli ultimi 25 anni con magnitudo 7.4 e 6.5, ha portato ad una riflessione sulle moderne tecniche di ingegneria anti-sismica. Se gli edifici fossero crollati, il bilancio delle vittime e dei feriti sarebbe stato sicuramente più elevato, ma si è verificato un vero e proprio “miracolo” che ha destato l’interesse degli esperti.

Terremoto A Taiwan, I Palazzi Sono Stati Progetti Ad Arte: Il Problema è Che Ha Ceduto Tutto Il Sottosuolo

Secondo Renato Vitaliani, ingegnere civile e professore emerito di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Padova, Taiwan si trova in una delle zone più attive dal punto di vista sismico del pianeta. Tuttavia, grazie alle nuove tecniche di costruzione e di ingegneria, è possibile dissipare l’energia sismica e isolare gli edifici dal terreno circostante. Questo isolamento è fondamentale per garantire la sicurezza degli edifici in caso di terremoti.

Dopo il devastante terremoto del 1999, che ha causato migliaia di vittime e ingenti danni, Taiwan ha introdotto nuove normative di sicurezza che hanno posto l’accento sull’utilizzo di tecniche anti-sismiche avanzate. Queste includono l’impiego di pareti e pilastri speciali per resistere alle scosse, sistemi di smorzamento per dissipare l’energia cinetica e isolatori sismici per separare la struttura dell’edificio dal suolo e ridurre la trasmissione delle onde sismiche.

L’isolamento alla base degli edifici è una delle tecniche più efficaci per proteggere gli edifici dai terremoti. Questo sistema, sviluppato originariamente in Giappone negli anni ’50, permette alla struttura di scivolare durante le scosse sismiche, riducendo così il trasferimento di energia al resto dell’edificio. Gli isolatori sismici, che sono cilindri o quadrati costituiti da materiali elastici come il neoprene armato con nucleo in piombo, consentono alla struttura di muoversi liberamente e di tornare alla sua posizione originale dopo il terremoto.

Altre tecnologie anti-sismiche includono il bipendolo, che permette lo spostamento e il centramento dell’edificio, i dissipatori sismici isteretici che sfruttano la capacità dissipativa di elementi in acciaio durante la deformazione ciclica, e il pendolo, come quello presente nel celebre grattacielo Taipei 101, che riduce le forze sismiche oscillando in opposizione alle onde sismiche. Grazie a queste tecnologie avanzate, è possibile proteggere le persone e ridurre i danni causati dai terremoti.


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