Nuovo terremoto oggi 26 marzo, in provincie di Firenze, per la precisione a Certaldo prima dell'alba. Magnitudo 3.0, non si registrano danni a persone o cose.

Ancora un terremoto oggi in Toscana, scossa a Certaldo

Ancora un terremoto oggi in Toscana, scossa a Certaldo.

26 Marzo 2024 - 18:54

Una scossa tellurica di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 04:23, con epicentro localizzato a Certaldo, nel territorio della provincia di Firenze. L’evento sismico ha avuto una profondità stimata di circa 9.7 chilometri. Per tenersi informati sulle scosse sismiche in Italia e nel resto del mondo, è possibile consultare la sezione appositamente dedicata ai terremoti all’interno della nostra piattaforma.

Terremoto avvertito in tutta la zona meridionale della Toscana, sotto Firenze

Il terremoto è stato percepito distintamente dalla popolazione e, secondo quanto comunicato dall’Istituto, anche nelle aree di Castelfiorentino, Montespertoli, Gambassi Terme, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa. Non sono stati riportati danni a persone o beni fino a questo momento.

Tre giorni fa, a Certaldo, erano state registrate alcune scosse, tra cui una di magnitudo 3.1, seguita da movimenti sismici di lieve entità. Anche in quel caso, il sisma aveva sorpreso la popolazione nel sonno intorno all’1.30, ma non sono stati segnalati danni a persone o beni. Il sindaco Giacomo Cucini aveva tranquillizzato i cittadini con un messaggio sui social media, informando che non erano pervenute segnalazioni di situazioni critiche.

Sismografo che rivela il terremoto in tempo reale

Sismografo che rivela il terremoto in tempo reale

I dati relativi ai terremoti vengono costantemente aggiornati grazie all’operato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ma cosa causa un terremoto e da quali fattori dipende? I terremoti rappresentano eventi di grande intensità scatenati da complessi processi di movimento che coinvolgono principalmente la crosta terrestre, la parte più superficiale del nostro pianeta. Questa crosta è divisa in varie placche, simili a tasselli di un enorme puzzle, tra loro incastrate. Tra le placche principali ce ne sono almeno sette di dimensioni considerevoli, oltre a una dozzina di placche più piccole. Queste masse crostali si appoggiano su uno strato sottostante parzialmente fuso, noto come mantello, che presenta caratteristiche di comportamento plastico. Nel corso del tempo, le placche si muovono lentamente, spinte da correnti convettive che si verificano all’interno del mantello stesso, come se fossero trasportate su un’enorme tapis roulant.

I margini delle placche sono soggetti a forze di tensione considerevoli, che possono causare la rottura della roccia e la formazione di grandi fratture, dette faglie. È proprio l’attivazione di queste faglie a generare i terremoti, i quali possono manifestarsi sia in profondità (oltre i 50-70 chilometri sotto la superficie terrestre), sia in superficie, con conseguente possibilità di danni ingenti. È importante sottolineare che i terremoti non si verificano solamente lungo i margini delle placche tettoniche, ma possono anche interessare aree vulcaniche e altre regioni apparentemente distanti da queste zone geologiche.

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