La scossa è stata sentita in Friuli Venezia Giulia ma avvertita anche in Veneto e Trentino Alto Adige.

Terremoto in Friuli Venezia Giulia, magnitudo 4.5 alle 22:19 del 27 marzo 2024

Terremoto in Friuli Venezia Giulia, magnitudo 4.5 alle 22:19 del 27 marzo 2024.

28 Marzo 2024 - 10:18

Un terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito il Friuli Venezia Giulia, causando un forte tremore avvertito chiaramente in tutta la regione. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’epicentro del sisma si è localizzato a Socchieve, nella provincia di Udine. L’evento tellurico è stato registrato alle 22.19 di ieri sera mercoledì 27 marzo e ha avuto una profondità di circa 12 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nella città di Trieste.

Terremoto In Friuli Venezia Giulia, Magnitudo 4.5 Alle 22:19 Del 27 Marzo 2024

Terremoto In Friuli Venezia Giulia, Magnitudo 4.5 Alle 22:19 Del 27 Marzo 2024

Il sindaco di Socchieve, Coriglio Zannier, ha riferito a Rainews24 che la popolazione ha vissuto momenti di grande apprensione a causa del forte botto avvertito durante il terremoto. Inoltre, si è verificato un black-out elettrico che ha privato la zona di luce per alcuni minuti. Il sindaco ha anche segnalato alcuni danni minori, come la caduta di alcune tegole, tuttavia ha rassicurato che la situazione sta gradualmente tornando alla normalità.

Le scosse telluriche rappresentano un fenomeno naturale che può causare preoccupazione e danni, specialmente nelle zone più colpite. È importante che le autorità locali e la popolazione rimangano vigili e adottino le misure necessarie per garantire la sicurezza pubblica e la gestione degli eventuali danni derivanti da tali eventi.

Il territorio italiano, in particolare le regioni come il Friuli Venezia Giulia, è noto per la sua esposizione sismica, essendo situato lungo il confine delle placche tettoniche euroasiatica e africana. Questa posizione geografica aumenta la probabilità di terremoti e richiede una costante attenzione e preparazione da parte delle comunità locali e delle autorità competenti.

Gli organi preposti alla gestione delle emergenze e della protezione civile devono essere pronti a intervenire tempestivamente in caso di calamità naturali come i terremoti, garantendo la messa in sicurezza delle persone e la mitigazione dei danni materiali. Allo stesso tempo, è fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’importanza della preparazione e della consapevolezza riguardo ai rischi sismici, promuovendo la cultura della prevenzione e dell’adozione di comportamenti sicuri in caso di emergenza.

Un’ora dopo il terremoto, non sono stati segnalati danni significativi a persone o cose, almeno secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Ansa e dai quotidiani Repubblica, La Stampa e La Stampa Coerente. Tuttavia, il forte scossone ha comunque lasciato il suo segno.

Socchieve

Socchieve

Il sindaco di Socchieve, Coriglio Zannier, ha raccontato a Rainews24 la sua esperienza durante il terremoto, dichiarando di aver avvertito una terribile esplosione e di essere stato molto spaventato. Ha aggiunto che per alcuni minuti è mancata l’elettricità e che sono stati riscontrati alcuni danni minori, come la caduta di alcuni mattoni, ma ora la situazione sta lentamente tornando alla normalità.

Oltre all’Italia, anche l’Austria, la Svizzera e la Slovenia hanno avvertito le scosse sismiche, soprattutto nelle zone pedemontane della provincia di Udine. Intorno alle 22.20, le scosse sono state percepite chiaramente anche nei paesi confinanti, poiché il terremoto ha interessato l’area di confine tra Italia e Svizzera, come riportato da Geosfera Austria. Secondo le prime informazioni, la magnitudo del terremoto è stata di 4,0 sulla scala Richter, sebbene si tratti ancora di una stima automatizzata non testata, come specificato dagli esperti sul loro sito web.

L’evento sismico di magnitudo 4.5 che ha colpito Socchieve e le aree circostanti è un richiamo alla necessità di essere sempre pronti e preparati di fronte a fenomeni naturali di questo genere. La solidarietà e la cooperazione tra le persone e le istituzioni sono fondamentali per affrontare e superare le sfide che possono derivare da situazioni di emergenza come questa.


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