L’Etna diventerà un grande laboratorio terrestre per studiare (gli analoghi) vulcani di Venere

L’Etna diventerà un grande laboratorio terrestre per studiare (gli analoghi) vulcani di Venere.

28 Gennaio 2024 - 00:53

L’Etna, il vulcano attivo che domina la Sicilia ed il più importante d’Europa, non è solo una meraviglia naturale, ma potrebbe anche essere la chiave per comprendere i segreti dei vulcani di Venere, il pianeta gemello della Terra. In un mondo in cui l’esplorazione spaziale diventa sempre più ambiziosa, lo studio dei vulcani venusiani è diventato un obiettivo cruciale per le future missioni spaziali.

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in collaborazione con gli esperti vulcanologi dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-OE), ha individuato nell’Etna un analogo terrestre ideale per lo studio di Idunn Mons, un vulcano su Venere che potrebbe essere ancora attivo.

L’etna Diventerà Un Grande Laboratorio Terrestre Per Studiare (gli Analoghi) Vulcani Di Venere

L’Etna si conferma non solo come un’icona paesaggistica, ma anche come un laboratorio vivente per esplorare i misteri dei vulcani di Venere, aprendo nuove prospettive per l’umanità nell’esplorazione del sistema solare e oltre.

Le ricerche sull’Etna consentiranno ai geologi di testare metodologie innovative per monitorare l’attività vulcanica su Venere, utilizzando tecniche avanzate di analisi radar. Piero D’Incecco, primo autore dello studio e ricercatore presso l’INAF d’Abruzzo, sottolinea che le somiglianze morfologiche tra le strutture vulcaniche di Idunn Mons e i coni di scorie dell’Etna sono fondamentali per comprendere i processi geologici alla base del vulcanismo venusiano.

Stefano Branca, direttore dell’Osservatorio Etneo dell’INGV e coautore dello studio, evidenzia il ruolo cruciale dell’Etna come laboratorio naturale per la comunità scientifica italiana e internazionale. Grazie al suo sistema di monitoraggio multiparametrico, l’Etna è uno dei vulcani più studiati al mondo, offrendo preziose opportunità di ricerca in diversi campi della scienza.

L’Etna non è solo un punto di riferimento per gli studiosi del vulcanismo, ma offre anche una posizione privilegiata per la raccolta di campioni di lava, fondamentali per confrontare le caratteristiche geologiche con quelle dei vulcani venusiani. La facilità di accesso e la possibilità di condurre osservazioni in-situ lo rendono un luogo ideale per condurre studi approfonditi sulle attività vulcaniche.

Le future missioni spaziali dedicate a Venere, tra cui la NASA VERITAS e DAVINCI, la missione ESA EnVision e la missione ISRO Shukrayaan-1, pongono l’accento sull’importanza di comprendere il vulcanismo venusiano per affrontare sfide cruciali nell’esplorazione spaziale.

Lo studio “Mount Etna as a terrestrial laboratory to investigate recent volcanic activity on Venus by future missions: a comparison with Idunn Mons, Venus” è stato pubblicato sulla rinomata rivista scientifica Icarus, evidenziando il contributo significativo di istituzioni e università di tutto il mondo, inclusa la NASA, l’Università di Londra, l’Accademia delle Scienze di Mosca, l’Indian Space Research Organisation (INDIA) e numerose altre istituzioni accademiche europee e internazionali.


Ultime Notizie